Il Portogallo fra i due fiumi

di Carla Diamanti

Lascia la folla di Porto, il profumo del viño e le botteghe di souvenir. Prendi l’auto, oltrepassa il Douro e punta verso Lisbona e il Tago. Scoprirai il cuore del Portogallo, fatto di monasteri, borghi medievali, mare impetuoso e spiagge bianchissime.

Borghi

Comincia con una tappa ad Aveiro, affacciata sulla laguna e sui canali. Sull’acqua scegli i moliceiros, le barche sottili usate per la raccolta delle alghe, a terra le bugas, bici gratuite offerte dal Comune.
A Coimbra fatti prendere per mano da uno studente dell’università, una delle più antiche (e prestigiose) d’Europa. Avvolti nelle cappe nere ereditate dal Medioevo, guidano le visite all’ateneo, patrimonio Unesco. Chiedigli dei teli stesi ogni sera sui tavoli della ricchissima biblioteca Joanina per proteggerli dagli escrementi dei pipistrelli, i veri custodi della collezione. Di giorno dormono e di notte mangiano gli insetti che altrimenti danneggerebbero gli antichi volumi. Accanto, la cappella di San Miguel ti lascerà a bocca aperta per gli azulejos che la rivestono fino al soffitto. Com’è diversa dalla cattedrale in pietra calcarea! Per arrivarci scendi per i vicoli di Coimbra, con le case strette strette, i vasi di fiori sui gradini e le donne sedute all’ombra. Prima però scatta una foto dal cortile dell’università: offre il panorama più bello sulla città. Óbidos è un groviglio di stradine abbarbicate su un dirupo e racchiuse da una cinta muraria. In mezzo c’è la Rua Direita con le botteghe artigianali e l’immancabile gallo di Barcelos, simbolo del Portogallo. Assaggia un bicchierino di Ginja de Óbidos, il liquore di amarene offerto a ogni angolo, e fai un salto al n. 27. C’è il vecchio Mercado Biológico de Óbidos, trasformato in libreria con uno spazio vendita di frutta e verdura.
Sintra è imponente. Per il Palàcio Nacional con gli arredi sontuosi e i due comignoli giganteschi, così insoliti e armoniosi. Per le pasticcerie stracolme delle tipiche queijadas a base di formaggio e cannella, per l’atmosfera che affascinò anche Byron e Strauss. E per il parco di duecento ettari dove potrai passeggiare se ti restano energie dopo la visita.

Conventi e Monasteri

Se non ti è chiara la differenza fra Templari, Crociati e Cavalieri di Malta vai al convento di Cristo a Tomar, dove incontrerai anche Enrico il Navigatore che non partì mai ma sostenne le grandi esplorazioni portoghesi. Lascia correre lo sguardo sulle decorazioni di pietra che incorniciano chiostri e finestre e cerca la sfera armillare. Simbolo di re Manuel I e della scienza nautica, riproduce il globo terrestre diviso in due dalla “raya”, meridiano immaginario disegnato da papa Alessandro VI per risolvere le controversie sui mari: a ovest tutto alla Spagna, a est al Portogallo.
Tutt’altra storia a Fatima. Che tu sia credente o meno, sentirai una forza magnetica, come quando si entra in un tempio buddista, in una sinagoga o in una moschea, insomma ovunque ci sia tanta gente che prega. Vai nella piazza del santuario intorno alle 22 e capirai di cosa parlo: è l’ora della processione con le candele, seguita da centinaia di fedeli.
Continua fino al monastero di Santa Maria da Vitória, a Batalha, e vedrai uno degli edifici gotici più belli del Portogallo, con decori di pietra che sembrano merletti. Al monastero di Alcobaça, ti aspetta una sorpresa. Oltre corridoi, chiostri e una cucina con un camino gigantesco, troverai Louis Manuel e Joao, elegantissimi in abiti del Settecento. Regalati dieci minuti e goditi la loro esibizione di canto barocco. Per portarne un po’ a casa compra uno dei loro cd.

Mare

Il mare ha il ruggito delle onde che si scagliano contro Capo da Roca, punto più occidentale dell’Europa continentale. Indossa un giubbotto antivento e segui il sentiero panoramico respirando a pieni polmoni la stessa aria che hanno respirato gli esploratori che da qui, chilometro più, chilometro meno, sono partiti verso l’ignoto. Bartolomeo Diaz, Vasco da Gama, Antonio Cabral hanno avuto coraggio e sono tornati riportandoci un mondo che non sarebbe più stato lo stesso. A Cascais terra e mare parlano la lingua del lifestyle e del relax. Ieri amata da sovrani lusitani e non (Umberto II di Savoia era in esilio a Villa Italia, diventata hotel di lusso), oggi è il buen retiro sofisticato delle famiglie benestanti. Lo dice il lungomare, perfetto e curatissimo, lo dicono le spiagge dorate e gli yacht nella Marina. Lo dice un po’ meno il mercato, dove ritrovi il Portogallo dei pescatori. Alle 17 punta alla Lota, siediti sugli spalti e goditi l’asta delle cassette di pesce freschissimo.
Prima di Lisbona fermati a Belém. La torre e il monumento agli esploratori, certo. Il monastero dei Geronimiti e il museo delle carrozze, certo. Ma qui si viene anche per i pastéis de Belém. Li avrai visti ovunque ma gli originali (e i migliori) sono quelli della pasticceria di rua de Belém 84. Era il 1837 e, per sopravvivere alla chiusura dei monasteri, i monaci cominciarono a vendere i dolcetti del Mosteiro dos Jerónimos, dalla ricetta segretissima, ancora la stessa. Poco più di un euro e una delizia per il palato. Da ripetere senza moderazione.

Evora, Alentejo

In un’ora e mezza di strada da Lisbona arrivi a Évora, venti secoli di storia e un centro protetto dall’Unesco. Oltre il Tago – alentejo, appunto – il caldo diventa più intenso, le case sono bianche e le finestre incorniciate da un tratto di pittura gialla. Sei in una delle città più belle del Portogallo, dedicale almeno una giornata. Comincia dall’università con il chiostro in stile italiano e gli spettacolari azulejos. Scendi oltre le rovine del tempio di Diana verso la cattedrale (la chiamano Sé, ma il nome completo è Sé de Nossa Senhora da Assunção) poi prosegui fra i vicoli con le case medievali e i palazzi in stile moresco fino a rua Valdevinos, dove puoi assaggiare il tipico maiale all’alentejana. Rua 5 de Octubre, famosa per i suoi negozi artigianali, ti porta sull’elegante Praça do Giraldo, cuore di Évora. Il monumento più curioso? La Cappella della Igreja São Francisco, interamente decorata con teschi e ossa.

Portogallo: istruzioni per l’uso.

  • arrivare
    Scegli il percorso multi-city di Air Portugal per arrivare a Porto e ripartire da Lisbona (www.flytap.com)
  • esplorare
    L’itinerario richiede il noleggio di un’auto. Con Europcar (www.europcar.com) ritiri a Porto e riconsegni a Lisbona. Per le visite guidate in italiano: Barbara Fiuza (+351 966028536, barbarafiuza68@gmail.com) è un’ottima compagna di viaggio
  • mangiare
    Coimbra: Carmina de Matos, (Praça 8 de Maio 2), cucina tradizionale portoghese e mediterranea
    Sintra: Taverna dos Trobadores, (Praça D. Fernando II 18-Porta 6/8 São Pedro de Sintra, www.tavernadostrovadores.pt) da provare il baccalà “espiritual”, cotto al forno
    Evora: Mr. Snob (rua Valdevinos, 21) per la carne di maiale alla aletejana e la “encharcada”, dolce di uova con zucchero
    Cascais: Hemingway, cibo e lifestyle (Marina Cascais, 58, www.hemingwaycascais.com)
  • dormire
    a Porto e Lisbona il confort dei centralissimi NH Hotels (www.nh-hotels.it doppia da 78€ con colazione). Lo charme di una pousada a Coimbra (Pousada de Condeixa, da 114€ con colazione, www.pousadadecondeixa-coimbra.com) e Óbidos (Pousada Castelo de Óbidos, doppia da 198€) o l’atmosfera di una casa locale a Tomar (Quinta da Anunciada Velha, doppia da 70€) e Sintra (Chalet Saudade, da 89€, http://saudade.pt/). Lusso e storia a Cascais, Grande Real Villa Italia (doppia da 211€, www.granderealvillaitaliahotel.com)

Questo articolo è stato pubblicato sulla testata Donna Moderna nel Giugno 2016 – autore: Carla Diamanti (339.8424521, info@carladiamanti.com, www.thetraveldesigner.it)

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